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Il gas salva il mercato dell’auto

Maggio 2012 nerissimo per le vendite di auto in Italia. Con 147.102 unità vendute (171.559 in Aprile) si piazza al primo posto negativo fra i mesi di maggio degli ultimi 10 anni. In precedenza il maggio peggiore era quello del 2005 con 151.133 autovetture immatricolate. Il record negativo sottolinea la situazione drammatica in cui versa il settore in Italia, ma l’andamento in Europa è simile. In Francia il calo è del 16,1% e in Spagna del 8.2%. Il mercato dell’auto in Italia è tornato a quello che era nel 1993. Potrebbe essere anche un bene dal punto di vista ambientale, ma sotto il profilo industriale e del mantenimento dell’occupazione il dato è tragico, anche perché è repentino e senza che si possa porre rimedio o produrre alternative industriali o occupazionali. L’andamento quindi va analizzato con molta attenzione, senza sottovalutare la ricaduta in tutto il tessuto sociale. È interessante rilevare che le cose sarebbero andate molto peggio se non ci fosse stata l’alternativa gas. Infatti, per quanto riguarda le auto nuove alimentate a GPL, le vendite sono cresciute del 165,89%, arrivando al 9.61% delle vendite mensili, portando il cumulato da gennaio al 7,14 contro il 3,10% del maggio 2011, quando il cumulato dell’anno scorso è stato del 2,78%. Anche il metano è in crescita, seppur non in maniera così clamorosa, con un aumento del 45,95% delle immatricolazioni e la quota al 3,95% nel mese arrivando al 3,55% nel totale vendite da gennaio 2012. Le vendite maggiori dei veicoli alimentati a gas sono avvenute a scapito dell’alimentazione a benzina, scesa in maggio del 23,84% rispetto all’andamento negativo generale del 14,26%. La quota generale dei veicoli alimentati a benzina è ora al 34,76% contro il 39,12% del 2011. Soffre meno il gasolio con un calo solo del 20,48% scendendo nella quota del circolante al 51,23% dal 55,21% dello scorso anno. Assolutamente inconsistenti sono state le immatricolazioni elettriche con sole 28 unità, mentre le auto Ibride, nel mese di maggio, sono tornate a crescere del 49,64%, ma siamo a 627 unità in tutto. Analizzando i costruttori, si noti come alcune marche hanno visto nell’alimentazione a gas la vera salvezza: KIA e Chevrolet, che offrono quasi tutti i modelli anche con l’opzione GPL, hanno aumento sia in termini di vendite che di quota di mercato e in taluni casi oltre il 60% delle vendite è stata di veicoli alimentati a gas. Taluni concessionari Fiat dicono che si vendono solo le auto a gas. A questi dati, riferiti alle immatricolazioni di veicoli nuovi, bisogna aggiungere quelli dell’after market che vede la domanda delle conversioni a gas in crescita in tutto il mondo e in Italia in particolare, con una media di trasformazioni (GPL e metano) vicina alle 26.000/mese quest’anno contro le 15/17.000 dello stesso periodo dell’anno scorso. Tutto ciò dovrebbe far riflettere bene in merito alle prospettive del mercato dell’auto e sugli incentivi per sviluppare la domanda di veicoli da parte della massa degli utenti. Come si è visto dai numeri, la domanda di veicoli elettrici che abbia un minimo di validità è ancora da venire. Incentivare l’utenza “di sostituzione” verso le auto ecologiche a gas significa incentivare tutto il mercato dell’auto e il consistente indotto industriale e artigianale di riferimento.
Ogni euro investito per incentivare un mercato la cui domanda è tendenzialmente in crescita, ma che fatica a svilupparsi solo per motivi finanziari, ha un effetto moltiplicatore.
Ugo Nazzarro - EcoMobile a tutto GAS news - n°101
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